Coaching

Il Coaching è un rapporto di partnership che si stabilisce fra il Coach e il cliente con il preciso intento di aiutare quest’ultimo a ottenere risultati ottimali, sia in ambito lavorativo che personale. Grazie all’attività svolta dal Coach, i clienti vengono messi in condizione di apprendere ed elaborare le tecniche e le strategie di azione che consentiranno loro di migliorare tanto le proprie prestazioni quanto la qualità stessa della propria vita.

A causa del suo carattere d’intimità il Coaching rasenta il confine con la terapia, richiedendo quindi al Coach anche talune competenze di natura “psicologica”. A differenza della terapia, nondimeno, il Coaching è focalizzato sul presente e sul futuro anziché sul passato e, specialmente nelle prime fasi del processo, viene orientato all’ottenimento di risultati non meno che all’acquisizione dell’autoconsapevolezza.

L’esigenza di dimestichezza con i meccanismi della mente umana ha spinto, molto spesso, ad abbinare tale percorso formativo e professionale a una parallela e complementare specializzazione in discipline affini o contigue, fra le quali svetta, in particolare, la Programmazione Neuro-Linguistica (Neuro-Linguistic Programming).

Nel Coaching esistono più modelli di riferimento, che affrontano la situazione secondo diversi approcci: il modello GROW (forse il più diffuso a livello internazionale), il modello SCORE (che deriva dalla PNL Sistemica) e il modello OSCAR (che propone l’approccio solution focus di Steve de Shazer) sono alcuni fra i più noti e utilizzati. Nel modello GROW (crescita, espansione), da noi adottato, si procede ciclicamente per tappe prestabilite. L’acronimo scandisce mnemonicamente le singole stazioni da toccare in ogni sessione: 1) la fase del Goal prevede l’individuazione di un obiettivo da perseguire nel breve e lungo termine; 2) con la fase Reality si affronta il problema rispetto alla situazione attuale; 3) tramite le Options si esplorano le diverse possibilità e le strategie alternative di azione, che il soggetto ha di fronte a sé; 4) il Wrap-up, infine, costituisce una sorta di “riepilogo” dell’intero processo, per mezzo del quale si attua la messa in opera di un “ponte verso il futuro” (bridge to the future), accedendo alla soluzione tramite la verifica dei “quattro punti del quarto punto”: il “che cosa” (What) si deve fare, la pianificazione del “quando” (When) farlo, del “chi” (Who) deve farlo e l’espressione formale della “volontà” (Will) di farlo.

A contraddistinguere le diverse discipline, o ad accomunarle fra loro, molto spesso contribuiscono, oltre alle visioni di fondo che le animano o alle ideologie a cui, in taluni casi, s’ispirano, gli strumenti operativi di cui esse si servono. Da questo punto di vista, anche la disciplina del Coaching non fa eccezione alla regola, presentando interessanti analogie con l’arte filosofica della “maieutica” anticamente ideata e messa in pratica da Socrate. La natura sostanzialmente “neutrale” dell’intervento di Coaching, in effetti, è ben rappresentata dalla stessa etimologia del termine. La parola coach, infatti, deriva dal Medio inglese coche, che nell’inglese moderno corrisponde pressappoco all’espressione wagon (carro, vagone) o carriage (carrozza, vettura). Un Coach, di conseguenza, rappresenta, in senso letterale, un mezzo di locomozione: un vero e proprio “veicolo” in grado di trasportare, metaforicamente, qualcuno da un luogo di partenza ad un’altra località virtuale che desidera raggiungere.

Nel definire l’essenza del Coaching, ad esempio, John Whitmore ha sostenuto che essa coincide con lo sprigionare il potenziale inespresso di un individuo, affinché questo sia messo in condizione di elevare al massimo il proprio rendimento, aiutandolo ad apprendere anziché limitandosi a impartirgli nozioni. A motivare in tal senso tanto il vecchio filosofo ateniese quanto il moderno Coach si ravvisa un profondo sentimento di rispetto per l’altro. La deontologia professionale ed un procedimento che si riveli quanto più possibile “ecologico” per l’interlocutore (coachee) rappresentano i cardini portanti intorno a cui ruota tutta l’attività del Coaching. Per ammissione dei suoi stessi teorici, d’altronde, anche la PNL poggia su un’epistemologia “strutturalista”, che appare in netto contrasto tanto con la visione “materialista” quanto con quella “idealista”.

La finalità profonda del Coaching, forse, è condensabile tutta in questa riflessione tratta dal saggio L’ostetricia del pensiero: «la vera educazione è sempre auto-educazione,  secondo un processo in cui il discepolo, grazie all’opera di un mentore, viene aiutato a maturare interiormente ed in maniera autonoma, sebbene non autoreferenziale». Come ha ricordato ancora una volta Whitmore, d’altra parte, proprio il «creare “consapevolezza” e “responsabilità” è l’essenza di un buon coaching».

Presso il Centro Didattico SMART CODE è possibile avvalersi dell’ausilio di Coach professionisti, specializzati in Psicocibernetica, Analisi Transazionale e Programmazione Neuro-Linguistica, certificatisi al Master universitario di perfezionamento scientifico ed alta formazione permanente e ricorrente in “Esperto di Coaching e Programmazione Neuro-Linguistica”, organizzato presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche e Scienze del Comportamento alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Siena durante l’Anno Accademico 2006-2007.

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Cosa differenzia un Coach da uno psicologo?

Il Coach è un consulente personale (personal trainer) orientato ai risultati. Dal suo campo di intervento sono escluse patologie o problemi afferenti la sfera psicologica. Sono, altresì, escluse dalle sue attività diagnosi, prognosi e terapia di malattie.

Il Coach assume l’impegno di aiutare il cliente ad accedere meglio al proprio potenziale per conseguire gli obiettivi desiderati. Per tale ragione, pone una particolare enfasi sul miglioramento generativo, che si concentra sulla definizione e il raggiungimento di obiettivi specifici.

Le metodologie di Coaching sono “orientate al risultato”, piuttosto che “centrate sul problema”. Tendono a essere fortemente “focalizzate sulla soluzione”, per incentivare lo sviluppo di nuove strategie di pensiero e di azione, piuttosto che cercare di risolvere problemi e conflitti del passato.

Lo scopo del Coaching consiste nell’utilizzare tutti gli strumenti possibili per aiutare i clienti a costruirsi il futuro che desiderano attivando le risorse necessarie perché quel futuro divenga realtà.

Quali sono gli effetti più evidenti del Coaching personale?

Attraverso l’aiuto di un professionista esperto (come nell’allenamento fisico), la persona può accedere meglio alle sue potenzialità e quindi raggiungere risultati migliori in minor tempo.

Su cosa si focalizza in genere un Coach quando lavora con un cliente?

Solitamente il Coach lavora su tematiche e attività scelte dal cliente stesso. Le più comuni sono quelle di definire gli obiettivi e creare piani d’azione per conseguirli.

Perché il Coaching è così efficace?

Ecco alcune ragioni che contribuiscono a spiegare l’efficacia del Coaching:

1) gli obiettivi vengono definiti in modo congruente con il senso di identità, le convinzioni e i valori del cliente;

2) si crea una sinergia tra persone (Coach e cliente) che intendono raggiungere dei risultati;

3) il Coach è un esperto del funzionamento dei processi mentali che portano a risultati;

4) il cliente impara a utilizzare al meglio le proprie capacità mentali e fisiche;

5) il cliente sviluppa nuove abilità.

Perché il Coaching è così richiesto oggi?

Ci sono molteplici ragioni per le quali si sta assistendo a una diffusione sempre maggiore del Coaching.

Il Coaching, spesso, viene richiesto da persone insoddisfatte di risultati inferiori alle proprie aspettative e potenzialità, che decidono di fare qualcosa di concreto in proposito. Chi ricorre all’aiuto di un Personal Coach si rende subito conto dell’efficacia di questo genere di intervento. Un Coach, ovviamente, non fa miracoli: aiuta il cliente a massimizzare le sue potenzialità in modo da rendersi indipendente e diventare più efficace nelle proprie azioni.

Anche per chi ha già raggiunto risultati importanti, l’intervento del Personal Coach è utilissimo. Non a caso tutti i top manager hanno un Personal Coach.

È possibile lavorare con un Coach a un obiettivo specifico?

Sì! Molte persone si rivolgono a un Coach per raggiungere un obiettivo particolare o per prendere una determinata decisione.

Per quanto tempo si deve lavorare con un Coach?

Dipende dall’obiettivo. La durata del lavoro di Coaching varia in funzione di ciò che si vuole ottenere: può risolversi perfino in un unico incontro o articolarsi in un programma annuale.

Si può creare una dipendenza tra il Coach e il cliente?

No: nella maniera più assoluta! Il cliente utilizza semplicemente il Coach per migliorare le sue prestazioni o per ritrovare la sua performance. La finalità del rapporto Coach-cliente, semmai, è proprio quella di rendere il cliente indipendente, cioè capace di utilizzare le proprie abilità al massimo e in modo autonomo.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

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Scopri i Nostri Corsi Dedicati

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Corsi di Lingua

In un mondo ormai globalizzato sotto il profilo economico e, a vari livelli, anche politico, un importante obiettivo da perseguire sarebbe quello di riuscire a far dialogare fra loro i diversi popoli cercando di creare tra di essi, se non proprio pace e fratellanza universale, quantomeno comprensione e reciproca tolleranza, che ne rappresentano una tappa intermedia e propedeutica. Stando alla Raccomandazione conclusiva del Seminario UNESCO tenutosi a Bratislava nel 1970, d’altronde, «orientare significa porre l’individuo in grado di prendere coscienza di sé e di progredire per l’adeguamento dei suoi studi e della sua professione alle mutevoli esigenze della vita, con il duplice obiettivo di contribuire al progresso della società e di raggiungere il pieno sviluppo della personalità».
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Female therapist performing Reiki therapy treatment holding hands over woman's stomach. Alternative therapy concept of stress reduction and relaxation.

Reiki

Presso il Centro Didattico SMART CODE è possibile seguire dei corsi di formazione relativi alle cosiddette “discipline olistiche” e, in particolare, all’antica tecnica nipponica del Reiki. È inoltre possibile ricevere trattamenti personalizzati in questa pratica terapeutica, la cui comprovata efficacia è stata ormai riconosciuta anche da ampia parte della classe accademica e scientifica occidentale tanto da venire impiegata presso numerose strutture ospedaliere pubbliche e private in tutto il mondo.
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BAMBINI E RAGAZZI

Dal Settembre 2008, il nostro Centro Didattico si occupa dell’insegnamento della lingua inglese ai bambini fin dall’età precoce tramite un approccio improntato al cosiddetto “metodo madrelingua” (“mother-tongue” method).
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